Come ha fatto Zara a diventare la Coca Cola del fashion

Come ha fatto Zara a diventare la Coca Cola del fashion

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Come ha fatto un piccolo negozio in Spagna a diventare un brand mondiale del fashion con più di 2,100 negozi in 88 paesi e con un fatturato di oltre 22 miliardi di dollari?

Bella domanda, direte

Nelle righe successive proverò a sintetizzare in sette punti la strategia di marketing che sta alla base del successo e della crescita di Zara

  1. Velocità nel cogliere le tendenze di mercato

Il segreto di Zara è stato largamente determinato nel cogliere rapidamente i trend di moda trasferendoli in brevissimo tempo nella propria collezione.

Il brand realizza sempre le sue collezioni secondo le ultime tendenze a una qualità alta e a un prezzo giusto.

Cheap and chic!

Basandosi sui nuovi stili e tendenze, crea nuovi modelli e li fa arrivare nei sui stores entro una o due settimane, mentre per molti altri brand occorrerebbero circa sei mesi per immettere nel mercato le nuove collezioni.

Nella visione del suo fondatore Amenico Ortega, i vestiti rappresentano un prodotto a scadenza, andrebbero indossati per un periodo brevissimo – un pò come si fa con lo yogurt e il pane, si tenta di consumarli subito piuttosto che lasciarli nella dispensa.

Questa capacità di immettere nuove collezioni basate sugli ultimi trend in maniera rapida e veloce nel mercato favorisce Zara nella competizione con i suoi concorrenti.

  1. Meno quantità, ma più modelli (principio della scarsità)

Zara produce una limitata quantità per ogni modello, ottenendo così due obiettivi: bassa esposizione al rischio e sensazione di scarsità nella mente del consumatore.

La scarsità, secondo Robert Cialdini, è proprio uno dei sette principi della persuasione.

  1. Tempo breve di esposizione della collezione

Zara si assicura che lo stock nei suo stores sia effettivamente quello che i clienti vogliono in quel momento, ad esempio: un capo che improvvisamente diventa popolare perché una celebrità, attore, attrice o cantante l’ha indossato in pubblico.

Inoltre i suoi modelli rimangono esposti solo per tre o quattro settimane, spingendo così i propri clienti a ritornare più volte nel negozio.

  1. Il primo designer è il cliente

I desideri dei clienti sono il Santo Gral del business. E questo Zara lo sa.

Più un brand conosce cosa vogliono i propri clienti, più questo sarà capace di innovare e competere.

In quest’ottica Zara da mandato ai suoi commessi o responsabili di negozio di indagare sui bisogni dei clienti e sul loro comportano all’interno degli stores.

Ogni commento, idea di taglio, proposta viene registrata e inviata al centro design in Spagna.

Non solo, anche quello che indossa può diventare uno spunto per un capo unico di Zara.

Per questo trovi in ogni paese una collezione diversa, poiché riflette i bisogni e i desideri, perfino il clima e la cultura del posto.

  1. Una super efficiente supply chain

Un altro grande punto di forza di Zara è la sua verticale integrata catena di rifornimento, che è in grado di consegnare i nuovi prodotti negli stores in due settimane. Tutti i capi di abbigliamento sono ispezionati e etichettati e caricati presso il centro di distribuzione in Spagna.

  1. Il “make and buy” approccio nella produzione

Zara produce i vestiti più trendy e alla moda in Spagna, perché hanno il più alto tasso di rischio di non essere accettati dal mercato; e fa produrre in Turchia, Marocco e in Asia, in outsourcing, quei capi che sono generalmente richiesti dalla domanda, come ad esempio le T-shirt, al fine di ridurne i costi.

  1. Gli stores e le vetrine come elementi della strategia di marketing

Molti si chiederanno perché Zara destina così poche risorse nella pubblicità. Pensate: solo un decimo rispetto ai suoi più agguerriti concorrenti.

Perché preferisce investire i suoi guadagni nell’aprire nuovi stores.

I negozi e le vetrine sono elementi importanti della sua strategia di marketing: quest’ultimi sono posti in zone della città più frequentate. Le vetrine sono curatissime e costantemente rinnovate.

Che cosa possiamo imparare dalla strategia di Zara?

Il colosso spagnolo non fa altro che applicare LA PRIMA REGOLA DEL MARKETING ben descritta dal guru Seth Godin:  non cercare clienti per i tuoi prodotti, ma prodotti per i tuoi clienti. Parti sempre dai loro bisogni, dai loro gusti e dalle loro esigenze, così come fa Zara.

Chi può meglio dettare le tendenze del cliente stesso?

 

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