Perchè le catene si mangeranno le farmacie in Sicilia

Perchè le catene si mangeranno le farmacie in Sicilia

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C’era una cosa che mi piaceva fare molto da piccolo, prima di andare a scuola tutte le mattine, comprare quel croccante panino al prosciutto nella piccola bottega di quartiere. Qui in Sicilia la chiamavano la “putia”.

Quel posto mi sembrava sempre un mondo pieno di leccornie e squisitezze.

Oggi quelle piccole botteghe non esistono più, sono state spazzate dai grandi supermercati,  la cui grandezza e organizzazione li ha resi più competitivi nella logistica e nei costi.

Lo stesso futuro attende a tante farmacie siciliane, se ne contano 1.448, che presto saranno costrette a vendere ai supermercati o alle grandi catene.

Alla farmacia tradizionale rimane ormai poca vita.

Perché?

Di seguito ho elencato sette ragioni:

1. La torta va divisa sempre di più. La nascita di oltre 200 nuove farmacie con il concorso del 2012, adesso finalmente operativo, affonderà ancora di più le marginalità di quelle esistenti. Per non parlare delle licenze che perderanno valore.

2. Molte farmacie sono fortemente indebitate, l’unica strada per la salvezza sia per il debitore ( farmacista) e sia per il creditore è vendere alle società di capitali, non  a caso il ddl liberizzazione va verso questa direzione. L’ entrata delle società di capitali nella proprietà delle farmacie è un’operazione per immettere nel mercato nuovi denari per ripianare i debiti. In questo caso il farmacista da titolare, una volta venduto, diventerà dipendente.

3. In questo elenco non può mancare l’e-commerce, la rovina di molti, la salvezza di tanti. Anche gli acquisti online faranno concorrenza alle farmacie che non si sono adeguate al nuovo comportamento di acquisto di molti loro clienti.

4. La non differenziazione di molte farmacie. Sembrano tutte uguali: non riescono ad introdurre nuovi servizi, che potrebbero renderle diverse nella mente dei loro clienti.

5. Incapacità di aumentare il fatturato e quindi migliorare il margine, perché al di là del farmaco non si è preparati a vendere altre tipologie merceologiche.

6. La mentalità individualista del farmacista, che difficilmente coopererà con i colleghi per creare una forza che possa contrastare un’eventuale iniziativa delle catene.

7. La capacità delle catene di farsi percepire ( ma poi non lo saranno) più convenienti, non perché saranno più capaci di abbattere i prezzi del farmaco, ma perché utilizzeranno tecniche di persuasione, tipiche del commercio della grande distribuzione.

Lascia un commento se pensi di poter aggiungere altri motivi per cui molte farmacie saranno spazzate dalle catene. O anche se non ti trovi d’accordo.

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